About me

Facciamo una chiacchierata tra amici?
– Certo, preferisco

Quanti anni hai?
– 43, sono GGiovane

Regista, Direttore creativo, Marketing strategico non è un po’ troppo?
– Vero, aggiungerei: sceneggiatore, autore, video editor, visual graphic ecc ecc,.. E’ come possedere dei mattoncini della lego, puoi costruisce una semplice casetta quadrata o creare una nave spaziale di Star Wars, a me la “fantascienza” piace… che poi! Prendi Tom Ford, è stilista, direttore creativo, regista, attore e produttore. Ed è un numero uno in tutto!

Cosa pensi del marketing e la comunicazione?
– Che è come saper disegnare, puoi studiarlo quanto vuoi ma devi averlo nel sangue.

Perché pensi di riuscire in quello che fai?
– No lo penso! So solo cosa vogliono le persone, da ragazzino ero a servire ai tavoli dei ristoranti ed oggi sono a discutere e intraprendere progetti con dirigenti e presidenti di multinazionali ai tavoli riunioni.

Qual è il tuo punto di forza?
– So cosa ci sarà in futuro prima di tanti e cosa sarà “imposto” alla gente

Cosa ti piace del tuo lavoro?
– Portare risultati concreti, fare la differenza evidente e soprattuto in breve tempo.

Come hai iniziato?
– Lo racconto in breve:
Ho studiato tanto, lavorato tanto, ho aperto società, poi venduto, poi fallito, ho imparato tanto, poi lavorato tanto, ho preso tante batoste, ho lavorato gratis spontaneamente e per chi non mi ha pagato, ho imparato ancora, ho sudato, ho vinto, ho imparato e vinto ancora!

Ok, ora racconta la versione lunga.
– Ci provo: non conoscevo ancora la differenza tra una donna e una BMX, avevo più o meno 15 anni e 50 brufoli – 28 anni fa per l’esattezza – ho incassato le prime lire montando e smontando audio e luci per concerti e grandi eventi – tiravo cavi, attaccavo prese e dormivo poco – quelli erano i miei primi show visti dalle quinte. A 17 anni comprai gli intramontabili Technics 1200, piatti per DJ, e divenni il “Bob Sincler della sagra del pinolo”, mi entusiasmava organizzare e intrattenere – ma il dj non era la mia ambizione – e dirottai le mie attitudini nei villaggi turistici in qualità di animatore. Grazie a questo mi trasferii a Milano ed approdai in TV. A 18 anni battevo le mani a comando tipo “Jolly Chimp” la scimmietta con i piatti, a 20 anni facevo la mia prima regia!

Com’è possibile in così poco tempo?
– Se la curiosità ti divora, la passione ti sbrana, i soldi ti servono per campare, ci credi e sai costruire “navi di Star Wars”, puoi esaudire i tuoi desideri!

Continua
– Poi, tra lavare bicchieri e preparare affettati in una famosa trattoria milanese (la Trattoria Toscana) iniziai a studiare, scrivere e proporre testi e idee a chiunque.
Quando ero negli studi Mediaset, ad allora Finivest, sembravo un segugio in un campo di tartufi caduti dal cielo: chiedevo, conoscevo ed imparavo. Buona Domenica su Canale 5, quella con Jerry Scotti e Gabriella Carlucci si rivelò molto formativa e mi permise di avvicinarmi al mondo della produzione TV e cinematografica.
Seguivo corsi e imparavo lavorando “agggratis” in grandi post produzioni e agenzie – poi i caffè come li facevo io nessuno – ma ho fatto anche l’assistente, aiuto regia e sperimentavo mie idee di regia in cortometraggi. Dopodiché mi venne offerta la possibilità di cimentarsi nella scrittura, nel programma “Chi C’è C’è” su Rete 4, condotto da Silvana Giacobini. Negli anni a seguire lavorai per alcuni programmi della Network Entertainment, prima tra tutti Global TV, essendone ideatore, autore e regista, Uhalà!

Quando la svolta?
– Se per svolta si intende il punto di arrivo, allora mai, sono ancora alla ricerca e continuerò fin che campo a sbagliare, cercare, studiare, vincere e sperimentare. Arrivare significherebbe fermarsi, no “fuckingrazie”, Sicuramente inizi a sentirti professionista nel momento in cui ti remunerano per farlo.
Però posso dire che ad un certo punto la mia “nave Lego Star Wars” piaceva e strano a credersi mi pagavano per creare, ideare e dirigere spot nazionali ed internazionali.
Più o meno nel 2002 iniziai a lavorare – con uno stipendio fisso, per la gioia di mamma 🙂 – con la società Media 8 di Milano, ricoprii il ruolo di direttore creativo – che figata! – Curai la creazione e la direzione artistica degli ADV Event di L’Oréal, Vichy, Inneov, La Roche Posay, Nokia N-Gage, Deutsche Bank e Bosch Technology. Continuai a sperimentare nuove idee di format TV, ad esempio nella regia del pilot Caravan of love con Max Laudadio.

– Ti sei annoiato? Vuoi che mi fermo? Guarda che sino a qui ero ancora “pupetto” e devo ancora compiere i 43 anni, vedi tu?!?

Se proprio devi!
– E niente, cerco di sintetizzare e menarmela un po’.
Il mio lavoro riscuoteva consensi e apprezzamenti in Italia e all’estero: nel 2004 mi affidarono la direzione artistica e la regia per un “super mega evento” in Spagna per Deutsche Bank, su commissione dell’agenzia People and Partners. Per continuare ad alimentare il mio ego posso citare anche a livello autorale esperienze oltralpe, prima fra tutte il format “Agenzia Rossi Viaggi” girato a Parigi con Paolo Rossi.

Che ricordi hai di queste esperienze?
Che si girava e montava ancora in “Beta”, in analogico.

Cos’è?
E’ Un supporto magnetico, va beh! Na cassetta! immagina il vecchio VHS, ma per uso professionale, è come ricordare il Commodore 64, che prima di poter giocare a Pac-man si rimaneva incantati mezzora davanti la TV tipo “The Ring”.
Ma prima ancora tagliavo fisicamente la pellicola e la incollavo ad altra per crearne un film unico.

Quando hai incominciato a lavorare con digitale?
Ho iniziato da i primi software di montaggio, tipo l’Amiga 500 – primordiale, chi lo conosce sà -, sino ad arrivare ad oggi con i sistema Avid Media Composer.

Quanti software sai usare?
Più o meno tutti! Dalla computer grafica al video editing, dal 3D al sound design: Avid, tutto il pacchetto Adobe, Maya, ProTools ecc ecc

Com’è possibile?
– Sono Herry Potter!
Beh diciamo che in 23 anni il tempo l’ho avuto, poi se capisci che i software hanno tutti più o meno lo stesso meccanismo diventa facile, quindi sarà il tuo gusto e creatività a fare la differenza. Ma non ho imparato solo per passione, ho imparato soprattuto perché facevo prima a sviluppare io che indicare ad un altro come svilluppare.

Nel 2005 invece incominciai a rimettermi sulla piazza e fu un’annata molto importante, iniziò il sodalizio con la Melros Production s.r.l. di Milano, in qualità di direttore creativo e regista, per la quale curai regie, progetti e sceneggiature, e non sai quante!

Tutte realizzate?
– Se ciao, magari! Questo è un mestiere che è fatto di progetti, tanti progetti, troppi progetti, scrivi, studi strategie per mesi, proponi, ti faranno sapere, ti rubano le idee, riproponi, “bello ma dobbiamo selezionare quello dell’amico”, comunque fa parte del gioco, ti abitui e vai avanti, con il tempo quello che sei uscirà fuori.

Per chi hai preparato la tua creatività, progetti e idee?
– Tanti, quasi tutti i media: Rai, Mediaset, la7, RCS, MTV, Mondadori, Sky, BBC, CCTV, agenzie di comunicazione, brand nazionali ed internazionali, dalla moda all’elettronica/informatica, dall’arredo al design, dal B2C al B2B.

Ma non è meglio specializzarsi in un settore?
– E lo sono, lo sono in creatività, marketing e regia, per me che siano patate o gioielli non importa, per tutti lo scopo è lo stesso, arrivare al target, creare, comunicare e vendere, il mio scopo è che il prodotto si venda o si diffonda con gusto e qualità, che sia la mia arte o che sia un prodotto.

– Mi sono tolto belle soddisfazioni nel curare strategie di marketing, scrivere sceneggiature, direzioni creative e dirigere film commercial, con la MRP ebbi modo di mettere in piedi spot di Casa Elettronica.it, di Donna Oro, interpretato da Walter Nudo e Melissa Satta, la regia e sceneggiatura del film commercial ECIE Group e del cortometraggio The Reality.
In qualità di freelance ho scritto, diretto e prodotto i demo spot di Mastercard e Budwaiser. Da non dimenticare gli spot per Ecostore, EA_7 e NURGroup, Boxeur de rue (Marseille), Santoni Shoes Spa, la regia del concerto Live di Enrico Ruggeri (Rock Show), la sceneggiatura e la regia del video La mia terra dei Nomadi, la creatività e regia della presentazione EMEA 2010 e la regia dello spot premio Matteotti del Governo Italiano – e qui però ho avuto un po’ di critiche dalla stampa, a mio parere fuori luogo, citavano il fatto che io fossi un ex autore Mediaset e nello spot non avevamo menzionato il rapimento di Matteotti, cosa che a mio parere non aveva nulla a che fare con il messaggio che dovevamo comunicare – poi ho realizzato un altro cortometraggio per la Onlus InOltre, ma niente di eccezionale.
Continuai parallelamente a dedicarmi alla regia e alla scrittura creativa di alcuni format, quali ad esempio One Day con Barbara Petrillo e Raffaello Tonon, Linkill con Fabiola Casà di Radio105 e Pausa.it con Sara Ventura e Cristiano Malgioglio.

Come sei arrivato nei cinema e all’opera?
– Qui ho avuto gradi soddisfazioni, incontrai un “pazzo visionario” Francesco Stochino, produttore, business man e sicuramente creativo che apprezzava il mio approccio fuori dagli schemi. La fotografia, il montaggio, il taglio cinematografico delle immagini, la scrittura e la mia creatività, incuriosirono e stimolarono la sua casa di produzione milanese Opera Italiana, che mi affidò la regia del film Don Giovanni di W.A. Mozart, per la regia teatrale di Damiano Michieletto – un altro “folle creativo dell’opera” – al Gran Teatro La Fenice di Venezia. La buona riuscita e il successo del film mi permisero di seguire a Venezia anche la successiva regia de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti e della Lucia di Lammermoor. Poi nell’ottobre del 2010 ho diretto la regia televisiva del Gala Concert, che inaugurò l’anno Italia-Cina alla presenza del Primo Ministro Cinese Wen Jiabao e del capo del Governo Italiano all’epoca Silvio Berlusconi, al Teatro dell’Opera di Roma, trasmesso nel dicembre 2010 dal primo canale Cinese (CCTV).

Dal 2011 ad oggi?
– Ok, ci sono, è importante sottolineare che andare negli USA è stata una grande fonte di ispirazione e benzina per il mio serbatoio creativo – na botta di vita praticamente -.
Sembravo una pallina in un flipper, da allora non mi sono mai fermato. Ho scritto, diretto e prodotto serie tipo “Life in Mind”, da record, girata in pochissimi giorni incluse le scene action di inseguimenti in auto e ribaltamenti.
Mi piace lavorare per chiunque voglia fare la differenza uscendo dagli schemi: agenzie, case di produzione, aziende, istituzioni ecc ecc. Una di queste attualmente è la CFU Studios LLC con la quale ho creato tanto, strategie di marketing, strategie digital e social media, nuove applicazioni, format TV, direzioni creative e regie, ogni tipo di progetto e settore, format per Sky, advertising come Braccialini, Trasvital, Prep, L’Angelica, Byblos, Sodini Gioielli, Soyoung, Lancia, Prosciutto di Parma, LuisaViaRoma, ecc ecc.
E comunque avrei ancora tanto da racontare.

Penso possa bastare. Invece per il futuro?
E’ già passato… ho messo in cantiere il mio film, sto rivoluzionando un importante brand internazionale con la direzione creativa e marketing.
Non andare mai in pensione, voglio emozionare emozionandomi e viaggiare a più non posso.

 

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